• Gio. Apr 3rd, 2025

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Roccadaspide. Il vicesindaco Auricchio presenta esposto in Procura contro Giuseppina Arcaro, Direttrice del Distretto Sanitario 69 Capaccio Roccadaspide

 

Girolamo Auricchio, vicesindaco di Roccadaspide, ha presentato ricorso alla Procura della Repubblica di
Salerno, contro la Direttrice del Distretto Sanitario 69 Capaccio-Roccadaspide, Giuseppina Arcaro.
“Voglio portare all’attenzione della Magistratura una serie di vicende che hanno depotenziato e reso
inoperativo il nostro distretto, arrecando importanti danni ai pazienti e all’intera popolazione residente in
un territorio estesissimo quale quello del Cilento, Alburni e Alento, ledendo, in tal modo, l’inalienabile
diritto alla salute” si legge nell’esposto la cui copia è stata inviato, affinché prendesse provvedimenti atti a
fronteggiare la triste situazione sanitaria, anche al Direttore Generale dell’A.S.L. Salerno, Mario
Iervolino. “La Dottoressa Arcaro, in poco tempo, ha di fatto svuotato il Poliambulatorio di Roccadaspide
da cui sono state soppresse otto branche specialistiche quali la Riabilitazione, l’Allergologia, la
Neuropsichiatria Infantile, la Psicologia, l’Oncologia, la Cardiologia, la Medicina dello Sport e la
Pneumologia tanto che per l’autorizzazione dell’ossigeno liquido i pazienti di questo territorio sono
costretti a recarsi presso l’ospedale di Eboli” è stato denunciato nell’esposto in cui, tra le altre, cose sono
stati evidenziati i tempi di attesa insostenibili per alcune visite come, per esempio, quelle ginecologiche,
urologiche, cardiologiche, ortopediche, reumatologiche, per le patologie legate al diabete e all’udito,
oculistiche e geriatriche i cui tempi di attesa vanno da tre a sette mesi mesi, a seconda della visita.
Situazione drammatica anche per la fisiatria in quanto le visite domiciliari per gli ammalati allettati sono
ferme da novembre con l’impossibilità, dei pazienti, di ricevere gli ausili atti a migliorare le loro
condizioni come protesi e sedie a rotelle. Tutto questo nonostante la Regione Campania avesse sostenuto
e incentivato il progetto “Sviluppo delle Aree del Cilento Interno -Incentivazione e Riorganizzazione
dell’Assistenza Sanitaria” finanziando così una serie di interventi per l’importo di 2.630.000,00 euro
riconoscendo le disuguaglianze sociali e di salute in atto per il Cilento Interno e le molteplici difficoltà
dovute alle distanze e alla cattiva viabilità per accedere ai servizi. “Di contro, la Direttrice Sanitaria del
Distretto di Roccadaspide, autonomamente, in violazione di legge, riduce l’offerta sanitaria, sopprimendo
ambulatori specialistici ed evitando di prendere provvedimenti per ridurre le liste di attesa. Con le sue
azioni sta impedendo ai cittadini di questo territorio di usufruire dei Livelli Essenziali di Assistenza che il
Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire per legge a tutti i cittadini” ha continuato Auricchio nel
lungo testo presentato alla Procura in cui ha esplicato anche altri gravi problemi come la chiusura
dell’Ufficio Ticket e la chiusura del Centro Trasfusionale. “Siamo di fronte a delle azioni sciagurate e su
tutto questo aleggia la condizione giuridica e la legittimazione della Dottoressa Arcaro a svolgere il ruolo
i Dirigente Sanitario. La dottoressa Arcaro era stata in precedenza nominata Direttore Sanitario
dell’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, ma a seguito di una serie di esposti presentati alla Procura
della Repubblica, alla Corte dei Conti di Campobasso e all’Ufficio Nazionale Prevenzione della
Corruzione e della Trasparenza, pare che la stessa non abbia i titoli per ricoprire tale ruolo” ha fatto sapere
Auricchio riportando le parole della stampa molisana sull’argomento e allegando gli articoli all’esposto.
“Questi sono solo alcuni dei fatti e siamo stanchi di essere trattati come cittadini di serie B” ha concluso
Auricchio.

 

Comunicato Stampa a cura di Alessandra Pazzanese